Se il vostro brand deve farsi incontrare fuori dai canali digitali, il field marketing è l’attività che lo porta davanti alle persone: strade, piazze, stazioni, quartieri, luoghi ad alto passaggio. Come agenzia di field marketing selezioniamo e coordiniamo promoter e hostess per campagne e attivazioni sul territorio, dalla giornata singola in una città al tour che ne attraversa molte. Per partire potete chiedere un preventivo gratuito indicando città, date e figure: l’Event Manager prepara il preventivo e, dopo l’accettazione, voi scegliete i profili.
Il lavoro sul campo serve a un brand per ragioni concrete. Far conoscere un marchio in una zona dove è ancora poco noto. Far provare un prodotto nuovo a chi non lo comprerebbe a scatola chiusa. Raccogliere i contatti di persone che hanno già parlato con qualcuno del brand, e che entrano nel CRM con una conversazione alle spalle.
Le attività di field marketing
Sotto la stessa etichetta stanno azioni molto diverse fra loro. La differenza la fa l’obiettivo che il vostro ufficio marketing porta in brief.
- Sampling e distribuzione. Consegna di campioni, coupon e materiale promozionale dove il passaggio è alto: stazioni, poli universitari, aree pedonali, centri sportivi.
- Street marketing. Azioni di strada che rendono visibile il marchio, dai gruppi di promoter a piedi ai banchetti presidiati per fasce orarie.
- Tour e roadshow. La stessa campagna replicata città per città, con lo staff scelto per ogni tappa. Il coordinamento resta unico e tiene insieme il calendario.
- Presidio del territorio. Copertura continuativa di un’area per un periodo definito, con promoter formati sul prodotto e turni fissi.
- Raccolta contatti. Iscrizioni, tesseramenti, richieste di appuntamento e moduli raccolti sul campo, con hostess dedicate al desk.
Quando invece la campagna entra dentro il negozio, il servizio è un altro: presidio dei punti vendita, animazione dello scaffale, degustazioni nella GDO. È la in store promotion, che seguiamo come servizio a parte e con una logica di turni diversa. Se vi serve solo reperire le figure, senza la gestione della campagna, il riferimento è la nostra agenzia promoter.
Promoter e hostess in una campagna di field marketing
Le due figure lavorano nella stessa campagna con compiti diversi. Il promoter va incontro alle persone. Le ferma, presenta il prodotto in poche frasi, consegna il campione o il coupon e invita a provare. È la figura giusta dove il pubblico è di passaggio e va intercettato.
L’hostess lavora in postazione. Accoglie chi si avvicina al desk, registra iscrizioni e richieste, accompagna verso l’area prova quando c’è. Serve quando l’attivazione chiede tempo e ordine, come nella raccolta contatti o nelle prenotazioni di una prova.
Quante persone per ruolo, e in quali postazioni, si decide sull’obiettivo e sulla forma dello spazio. Se l’attivazione chiede altro, si possono aggiungere altre figure. Modelle e modelli presentano un prodotto, ragazze immagine e animatori richiamano il pubblico, un DJ dà ritmo a una tappa del roadshow. I requisiti che contano per voi, come una lingua straniera, l’esperienza nel sampling o la disponibilità su più settimane, li indicate nella richiesta: la preselezione parte da lì.
Come pianifichiamo la campagna
Obiettivi e mappa delle città. Fissiamo con voi che cosa deve produrre la campagna: pezzi distribuiti, contatti raccolti, visibilità in una zona. Poi traduciamo l’obiettivo in città, giornate, fasce orarie e numero di promoter per postazione. Che si tratti di un presidio su Milano, di una settimana di sampling a Torino o di un tour in cinque città, il piano ha la stessa struttura.
Selezione dello staff. L’Event Manager vi propone profili preselezionati sui requisiti che avete indicato e disponibili sulle date. Lo staff lo scegli TU, non ve lo assegniamo noi. Prima di scendere in strada ogni persona riceve il briefing su dress code, orari, postazioni e referenti da chiamare durante la giornata.
Presidio e coordinamento. Un Event Manager resta il vostro unico referente per tutta la campagna, dalla richiesta al report, e tiene insieme lo staff di tutte le tappe.
Misurazione dei risultati. A ogni tappa associamo i dati che avete chiesto in brief: quantità distribuite, contatti raccolti, ore presidiate, riscontri del pubblico, materiale fotografico. Il report rende confrontabili le città fra loro. E questa campagna con quella dell’anno prima.
Misurare i risultati di una campagna di field marketing
Un indicatore vale se risponde all’obiettivo. Contare i volantini consegnati dice quanto si è lavorato, non che cosa ha prodotto la campagna.
Se lo scopo è la notorietà in una zona, si guardano le persone fermate e i pezzi consegnati per fascia oraria: mostrano quali postazioni e quali orari funzionano. Se lo scopo è la prova, contano gli assaggi o le prove fatte, insieme ai commenti che lo staff raccoglie. Se lo scopo sono i contatti, conta quante schede sono complete e utilizzabili, più di quante sono state compilate.
L’ultimo passaggio si fa dal lato del brand. Un codice sconto diverso per ogni città, o una pagina di atterraggio dedicata, mostra quanti acquisti o iscrizioni arrivano da una tappa precisa. I contatti caricati nel vostro CRM si possono seguire nel tempo e confrontare con quelli degli altri canali. Se la campagna raccoglie dati personali, l’informativa privacy è quella del brand, che dei dati è titolare: conviene averla pronta prima di preparare i moduli.
Perché scegliere ToGet4U per il field marketing su più città
La copertura multi-città non si improvvisa. Serve un bacino di persone già iscritte e già profilate: ToGet4U® ne conta oltre 50.000 e lavora con più di 1.300 clienti e partner. Gli eventi gestiti sono stati più di 1.800 nel 2025 e oltre 6.000 dall’avvio. Nelle settimane di punta il 90% delle selezioni si chiude entro 48 ore. Così potete aprire una tappa in più senza rifare da capo la ricerca. E la campagna può anche passare il confine: operiamo in Italia, Germania e Spagna.
Il resto lo fa il processo: profili visibili prima della conferma, un solo interlocutore per tutte le città. Per le aziende italiane la fattura è deducibile al 100% ai fini IRES e IRAP. Se la campagna sul territorio è parte di un progetto più ampio, la trovate insieme alle altre voci nei servizi per eventi.
Una campagna sul territorio può nascere anche da un’esigenza molto precisa. Far provare un monopattino in sharing nel quartiere dove il servizio arriva il mese dopo. Portare una bevanda nuova all’uscita dei campi di calcetto. Raccogliere iscrizioni a una scuola di lingue davanti alle stazioni della metropolitana. Anche lì le scelte sono le stesse: chi mettere in strada, dove e per quante ore. Per una proposta sulla vostra attivazione, richiedete un preventivo gratuito e raccontateci che cosa volete ottenere, in quali città e giornate, con quali figure. È senza impegno.