In store promotion nei punti vendita
L’in store promotion è promozione dentro il punto vendita: supermercati, ipermercati, centri commerciali, negozi specializzati e catene della GDO, la grande distribuzione organizzata. Il lavoro si svolge a pochi metri dallo scaffale dove il prodotto è già in vendita, e questo cambia tutto. Chi passa non è un pubblico da intrattenere. È una persona che sta facendo la spesa, e che in quel momento decide se mettere il vostro prodotto nel carrello.
Il risultato si legge nel sell out, cioè nelle confezioni che passano dalla cassa al consumatore finale. Il sell in, la merce che il punto vendita ha già comprato dal produttore, è solo la premessa. La promozione in negozio lavora sul passo successivo: far uscire la referenza dallo scaffale.
Da qui nasce il profilo dello staff che serve. Un promoter che lavora in store deve conoscere il prodotto, saperlo raccontare in venti secondi e gestire l’obiezione sul prezzo. Deve anche stare dietro un banco per l’intero turno, senza perdere ritmo nelle ore di punta. Non è la stessa figura che serve per un’attivazione fuori dal negozio. Quella è field marketing: lavora su strada, in piazza o su roadshow, e ha regole sue. Qui si parla di negozio.
Le azioni di in store promotion
Nel punto vendita le azioni cambiano con il prodotto e con il periodo:
- Sampling e degustazioni a scaffale o su isola dedicata, con assaggio, distribuzione di campioni e argomentario di prodotto.
- Corner e isole promozionali, presidiate per l’intera fascia oraria concordata con il punto vendita.
- Demo di prodotto: dimostrazione d’uso davanti al cliente, adatta a elettronica, casa e cura della persona.
- Animazione del punto vendita nei weekend, nelle aperture straordinarie e nelle settimane di lancio.
- Supporto al lancio di una referenza nuova, con presidio nei primi giorni di esposizione.
- Raccolta contatti e coupon, quando la campagna prevede un ritorno diretto sul CRM.
Accanto allo staff lavora il materiale POP, da point of purchase: espositori da banco, cartelli a scaffale, totem e isole allestite dal brand. Il materiale richiama lo sguardo, la persona al banco lo trasforma in una prova. Un’isola senza nessuno davanti resta un arredo. Un promoter senza materiale fatica a farsi notare fra le corsie.
Le figure che impieghiamo su queste attività sono promoter, hostess e steward, e la nostra agenzia promoter copre tutti questi profili. L’esperienza in un settore preciso, per esempio il food o la cosmetica, è un requisito che indicate voi nella richiesta. La proposta dei profili parte da lì.
Idee ed esempi di in store promotion per categoria di prodotto
Un’idea di in store promotion parte dal gesto che il cliente deve compiere per convincersi. Assaggiare, provare sulla pelle, vedere il prodotto in funzione. Ogni categoria ha il suo.
Alimentari e bevande: l’assaggio accanto alla referenza
Un banco di degustazione a pochi passi dallo scaffale fa assaggiare il prodotto e mostra subito dove prenderlo. Chi assaggia fa domande su ingredienti, allergeni e modo d’uso. Il promoter risponde con le schede che fornisce il brand, senza aggiungere nulla di suo. Un formato piccolo da portare via, o un buono da usare in cassa, può accompagnare il passaggio dall’assaggio al carrello.
Cosmetica e cura della persona: la prova sul banco
Una crema, un profumo o un prodotto per capelli si scelgono dopo averli provati. Un corner in profumeria o nel reparto cura della persona di un ipermercato rende possibile la prova. Il promoter guida il test, spiega come si usa il prodotto e indica il formato giusto sullo scaffale.
Elettronica e casa: la demo con il prodotto acceso
Un piccolo elettrodomestico spento sullo scaffale dice poco. Acceso davanti al cliente, mostra ingombro, rumore e risultato. Per una demo serve un promoter che abbia studiato il prodotto nel briefing. Le domande semplici le chiude al banco, per quelle tecniche rimanda al materiale del brand.
Una nuova referenza in GDO: i primi giorni a scaffale
Una referenza appena inserita è sconosciuta a chi percorre la corsia ogni settimana. Il presidio dei primi giorni serve a far fare la prima prova e a spiegare perché cercarla. Se la campagna prevede un coupon o una raccolta contatti, lo staff la gestisce secondo le istruzioni del brand.
Natale, Black Friday e lanci: il calendario della promozione in negozio
Una campagna in store segue il calendario delle vendite. Il periodo di Natale, la settimana del Black Friday, le aperture domenicali e i lanci di stagione cambiano il passaggio nei negozi. Con il passaggio cambia anche il numero di promoter che serve per ogni turno. Se la vostra attività cade in quelle settimane, mandate la richiesta con il calendario completo: punti vendita, giornate e fasce orarie.
Una campagna in negozio può anche partire dal web. Chi ha visto il prodotto in una campagna social o in una newsletter lo ritrova a scaffale, con qualcuno pronto a farlo provare. Se l’attività online prevede un coupon da mostrare in cassa o un codice da attivare, lo scrivete nella richiesta. Entra poi nel briefing allo staff, insieme al resto delle istruzioni.
Il vostro prodotto può stare anche lontano dal food e dalla cosmetica. Un attrezzo nuovo in un negozio di bricolage, un gioco da tavolo in una catena di giocattoli, un quaderno in cartoleria alla riapertura delle scuole. Il ragionamento non cambia: si parte dal gesto di prova e dal punto vendita, poi si scelgono promoter e hostess. Per chiedere un preventivo, descriveteci la vostra campagna in negozio: il prodotto, i punti vendita, le date e le figure che vi servono.
Come gestiamo l’attività
Punti vendita e periodo. Partiamo dalla vostra lista: quali negozi, quante giornate, quali fasce orarie. Da lì ragioniamo insieme sul numero di persone per turno e sulla loro distribuzione fra i punti vendita.
Selezione dello staff. Accettato il preventivo, vi proponiamo i profili disponibili nelle città della campagna e siete voi a scegliere chi lavora sulla vostra promozione: lo staff lo scegli TU. Nelle settimane di punta il 90% delle selezioni si chiude entro 48 ore.
Formazione. Prima del primo turno lo staff riceve il briefing di prodotto, l’argomentario e le istruzioni operative: dress code, orari, postazione e referente nel punto vendita. In GDO questa parte chiede precisione, perché il punto vendita ha regole di accesso, orari e vincoli di divisa da rispettare alla lettera. L’ingresso può avvenire da un accesso di servizio, in un orario diverso da quello di apertura al pubblico. Il referente di reparto autorizza il montaggio del banco. La divisa e i requisiti di igiene per il food seguono le prescrizioni dell’insegna. Le regole cambiano da catena a catena: le raccogliamo dal vostro referente commerciale e le passiamo allo staff, senza improvvisare davanti allo scaffale.
Presidio e reportistica. Durante la campagna un Event Manager dedicato segue a distanza turni e presenze, ed è il vostro unico referente dalla richiesta alla chiusura. A fine attività ricevete un riepilogo con le giornate coperte e i punti vendita presidiati.
Perché scegliere ToGet4U per una campagna in negozio
La rete di oltre 50.000 professionisti iscritti è ciò che rende possibile una copertura nazionale, anche nelle città secondarie. ToGet4U ha gestito più di 1.800 eventi nel 2025 e oltre 6.000 dall’avvio della piattaforma. Le promozioni nei punti vendita sono una delle attività che ci affidano i più di 1.300 clienti e partner fidelizzati.
Da un’agenzia di in store promotion vi aspettate prima di tutto le persone giuste al banco. Il resto è amministrazione, e la teniamo noi. Il contratto digitale dello staff si firma in piattaforma. Assicurazione sullo staff e oneri burocratici sono a carico di ToGet4U®, e la fattura è 100% deducibile IRES e IRAP. Voi avete un interlocutore solo, anche quando la campagna gira su decine di punti vendita in regioni diverse. La stessa struttura regge gli altri servizi per eventi a catalogo, dai congressi alle fiere.
Il preventivo è gratuito e senza impegno, e per chiederlo non serve registrarsi. Indicate le figure, le città e il periodo della promozione.